Andrea De Pasquale

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Ferrovia Bologna - Crevalcore, ancora non ci siamo

Il 16 settembre, nel corso del "test" della mia commissione sulla tratta locale della linea Bologna - Verona (interessata in gennaio dal tremendo incidente che causò 17 vittime), una cimice volata sulla mia maglia mentre in treno rispondevo alle domande di una giornalista sui disagi degli utenti ferroviari catalizza l'attenzione dei giornali locali, che il giorno dopo enfatizzano il tema pulizia sui treni...

Repubblica Bologna, 17 settembre 2005, pag. I.


(Il Bolognino) - PRURITI

L'Emilia Romagna non resta mai indietro. Sui treni Torino - Reggio Calabria ci sono le zecche; sulla linea Bologna - Verona ci sono le cimici. Problema denunciato dai pendolari e verificato personalmente ieri dal presidente della Commissione Trasporti della Provincia, Andrea De Pasquale, che ha subito l'assalto di due animaletti pronti a intrufolarsi tra i suoi vestiti. Coraggioso il sopralluogo nei vagoni dalla pulizia scadente. I consiglieri privinciali hanno confermato di "volersi mettere nei panni dei viaggiatori". Molti, infatti, ieri sera già si grattavano vigorosamente.

Il Domani di Bologna, 17 settembre 2005, pag. 17


Viaggio sulla linea Bologna-Verona della commissione di Palazzo Malvezzi

SUL TRENO SPUNTA LA CIMICE

Se sui treni tra Reggio Calabria e Torino c'erano le zecche, dai vagoni che viaggiano tra Bologna e Crevalcore spuntano le cimici. E' successo anche ieri con due di questi insetti che sono apparsi sulle carrozze i cui avevano preso posto i consiglieri della commissione "Trasporti" della provincia di Bologna. Se n'è accorto lo stesso presidente della commissione, Andrea De Pasquale, e non è un caso isolato. Infatti il problema della presenza delle cimici esiste. "I passeggeri e i nostri cittadini, infatti, denunciano spesso problemi di pulizia dei vagoni, tra cui quello delle cimici", spiega Marzio Lanzoni, assessore all'ambiente del Comune di Crevalcre che ha accolto la commissione al suo arrivo nel comune del bolognese.

Anche nel precedente tour ferroviario della commissione, lungo la linea Bologna-Portomaggiore, (gestita però dalla FER), era emerso il tema della carenza di igiene. In ogni caso, la sporcizia sui vagoni non è l'unico problema con cui devono convivere i viaggiatori. Persiste, infatti, la piaga dei ritardi, "dai 5 ai 15 minuti in media. Troppi per i numerosi pendolari che poi perdono le coincidenze", continua l'assessore. Inoltre, per chi vuole raggiungere Bologna partendo da Crevalcore, c'è un vuoto inspiegabile dalle 9.40 alle 11.51. In questa fascia oraria non partono treni, "e questo porta tanti a usare la macchina", racconta Lanzoni.

I problemi del cadenzamento dei treni derivano dal fatto che la linea Boogna-Crevalcore ha come destinazione Verona, "e per questo gli orari non sono pensati per l'utente locale che usa il treno per andare a Bologna", sottolinea De Pasquale. La Commissione provinciale ha toccato con mano tutte queste questioni decidendo, per la seconda volta, di mettersi nei panni degli utenti "per rilevare carenze e punti di forza del sistema ferroviario", viaggiando sulle linee che collegano il capoluogo con la provincia. "Vogliamo tenere alta la tensione su un problema che essite, in nostro precorso è finalizzato a un documento politoc e ad un'azione successiva sul servizio ferroviario metropolitano", annuncia De Pasquale. Pulizia, ritardi e carenze organizzative, comunque, vengono dopo il problema della sicurezza: "In seguito alla tragedia di gennaio che ha colpito il nostro paese, la sicurezza rimane indubbiamente la priorità. E su questa bisogna ancora lavorare", conclude l'assessore di Crevalcore.

Il problema della scarsa pulizia dei vagoni "esiste anche qui, è un problema molte serio che sta esplodendo". Un problema per il quale il sindacato mette sotto accusa il sistema degli appalti per le pulizie al massimo ribasso. "Perché con gli ultimi rinnovi è successo che dove prima c'erano 50 persone a pulire un treno, adesso ce ne sono 25, la metà, ma i tempi concessi per sbrigare il lavoro sono gli stessi". Lo racconta Alberto Ballotti, della Filt-Cgil, per niente stupito dell'episodio di ieri: le cimici sul treno da Bologna a Crevalcore, su cui è salita una delegazione di consiglieri della provincia di Bologna. "Niente di strano: potrei anzi raccontarvi che qualche giorno fa, alla stazione di Bologna, hanno trovato un serpente su un treno e hanno dovuto staccare un vagone perchè non riuscivano più a trovarlo".

L'Unità Bologna, 17 settembre 2005, pagina III


TRENI, VITA DA PENDOLARI TRA RITARDI E CIMICI

Test della commissione trasporti della Provincia su due linee SFM: "Vagoni vecchi, si viaggia male".

Viaggia in treno la commissione trasporti, viabilità e pianificazione territoriale della Provincia di Bologna. Viaggia in treno e, per un giorno, veste i panni dei pendolari della linea Verona-Bologna, passando da Crevalcore e sondando i disagi dei passeggeri. Un percorso a otto tappe, che mira a verificare la situazione di quelle tratte che rientrano nel Servizio Ferroviario Metropolitano (SFM).

"Per ora - spiega il presidente della commissione Andrea De Pasquale - abbiamo controllato la linea Bologna-Portomaggiore, e oggi (ieri ndr) la Bologna-Verona. Ma entro la fine dell'anno - annuncia - controlleremo le tratte di tutta la raggiera metropolitana, sfruttando ogni venerdì libero".

Per quanto riguarda allora le linee per Portomaggiore e Verona ci sono "grandi difetti", ammette De Pasquale, che conferma le lamentele dei pendolari. Sotto accusa la scarsa pulizia, soprattutto sulla prima tratta, al punto che "alla fine del percorso, il sospetto è di dover buttare la giacca". Sedili logori e porte bloccate. E poi i ritardi, cronici. Una media di 20 minuti. Quanto basta per perdere coincidenze o arrivare tardi in ufficio. Sostanziale accordo tra i tecnici della provincia e le associazini dei pendolari crevalcoresi anche sulla necessità di colmare il vuoto della fascia oraria mattutina: dalle 8.50 alle 11.51, infatti, nessun collegamento via rotaia con il capoluogo emiliano. "Così i cittadini sono incentivati a viaggiare in auto", conclude De Pasquale. Un servizio, insomma, che non incontra le richieste dei pendolari, soprattutto perché, spiega, "la Crevalcore-Bologna è solo un pezzo della linea Bologna-Verona, e non è pensata per integrare il servizio ferroviario metropolitano, di cui invece fa parte". Per tutte le tratte dell'SFM allora "serve una direzione locale. La proprietà delle carrozze resterebbe in mano a Trenitalia, ma la gestione dovrebbe essre affidata ad una società partecipata da enti pubblici locali".

Che la questione orari sia un nodo centrale è indubbio anche per tutti gli affezionati della linea Bologna-Crevalcore. Il loro portavoce, Renato Golini, lavora in una banca del capoluogo emiliano e prende il treno tutti i giorni da circa 2 anni alle 7.49. Orario d'arrivo previsto le 8.13, ma l'orario effettivo oscilla tra le 8.25 e le 8.30. Fra le cause, spiega il rappresentante dei pendolari, Trenitalia elenca i lavori nella stazione di Bologna, e quelli per il raddoppio del binario, inizati dopo il disastro ferroviario del 7 gennaio. Solo scuse, aggiunge Golini, il probema è che i locomotori sono obsoleti, hanno tra i 25 e i 31 anni. Tanto vecchi che non sono in grado di leggere i segnali di sicurezza del sistema SCMT, installato a fine luglio: "quella - attacca Golini - è stata solo un'operazione di immagine dell'azienda".

Trenitalia risponde alle accuse e sottolinea che il sistema di sicurezza è stato completato a fine luglio perché è più rapido da installare, ma assicura che, entro il 2007, saranno pronti anche i nuovi locomotori. Ma il rappresentante dei pendolari preannuncia "una manifestazione per chiedere alle autorità competenti in che modo e con quali ritmi si sta lavorando. Nessuna segnalazione sull'igiene - afferma - anche se i treni non brillano certo in pulizia".

Ieri mattina in un primo momento si era parlato addirittura di convogli assaltati dalle cimici, due delle quali si sarebbero posate proprio sulla giacca del presidente della comissione trasporti. Più tardi però lo stesso De Pasquale aveva precisato che l'insetto gli era sì volato addosso, ma entrando dal finestrino. Tanto è bastato però (dopo l'episodio delle zecche tra i passeggeri del Reggio Calabria - Torino) per sollecitare un'immediata reazione di Trenitalia: l'azienda ha assicurato che, da settembre, è stato potenziato il servizio di disinfestazione.

Elisabetta Pagani

Agenzia DIRE, 16 settembre 2005


ER) TRENI. E SUI VAGONI DELLA BOLOGNA-VERONA SPUNTANO LE CIMICI. RITARDI E POCA IGIENE,PROVINCIA TOCCA CON MANO DISAGI SULLA LINEA
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(DIRE) - BOLOGNA- Se sui treni tra Reggio Calabria e Torino c'erano le zecche, dai vagoni che viaggiano tra Bologna e Crevalcore spuntano le cimici. E' successo anche oggi con due di questi insetti che sono apparsi sulle carrozze in cui avevano preso posti i consiglieri della commissione "Ambiente e Trasporti" della Provincia di Bologna. Se n'e' accorto lo stesso presidente della commissione, Andrea De Pasquale, che si e' trovato praticamente addosso i due animaletti. E non e' un caso isolato. Infatti, il problema della presenza delle cimici "esiste. I passeggeri e i nostri cittadini, infatti, denunciano spesso problemi di pulizia dei vagoni, tra cui quello delle cimici", spiega Marzio Lanzoni, assessore all'Ambiente del Comune di Crevalcore che ha accolto la commissione al suo arrivo nel comune del bolognese. Anche nel precedente "tour" ferroviario della commissione, lungo la linea Bologna-Portomaggiore (gestita pero' dalla Fer) era emerso il tema della carenza di igiene. In ogni caso, la sporcizia sui vagoni non e' l'unico problema con cui devono convivere i viaggiatori. Persiste, infatti, la piaga dei ritardi, "dai 5 ai 15 minuti in media. Troppi per i numerosi pendolari che poi perdono le coincidenze", continua l'assessore. Inoltre, per chi vuole raggiungere Bologna partendo da Crevalcore, c'e' un vuoto inspiegabile dalle 9,40 alle 11,51. In questa fascia oraria non partono treni e "questo porta tanti a usare la macchina", racconta Lanzoni. 

I problemi del cadenzamento dei treni derivano dal fatto che la linea Bologna-Crevalcore ha come destinazione Verona, "e per questo gli orari non sono pensati per l'utente locale che usa il treno per andare a Bologna", sottolinea De Pasquale. La commissione provinciale ha toccato con mano oggi tutte queste questioni decidendo, per la seconda volta, di mettersi nei
panni degli utenti "per rilevare carenze e punti di forza del sistema ferroviario", viaggiando sulle linee che collegano il capoluogo con la provincia. "Vogliamo tenere alta la tensione su un problema che esiste, il nostro percorso e' finalizzato ad un documento politico e ad un'azione successiva sul servizio ferroviario metropolitano", annuncia De Pasquale. Pulizia, ritardi e carenze organizzative, comunque, vengono dopo il
problema della sicurezza: "In seguito alla tragedia di gennaio che ha colpito il nostro paese, la sicurezza rimane indubbiamente la priorita'. e su questa bisogna ancora lavorare", conclude l'assessore di Crevalcore. Il doppio binario, infatti, e' gia' ultimato da Bologna a San Giovanni in persiceto, ma nel tratto successivo e' ancora in fase di costruzione. e i lavori, in
teoria, dovrebbero concludersi nel 2006.

15:33 16-09-05 MAC

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