Andrea De Pasquale

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febbraio 2007

Seduta del 27 febbraio


Si inaugura oggi la prassi, richiesta da alcuni colleghi (soprattutto donne), di anticipare di un'ora (quindi alle 15.00) l'inizio del Consiglio.

Tra i primi argomenti affrontati dalle domande di attualità, c'è la giornata senza auto di domenica scorsa 25 febbraio (che è risultata apprezzata, anche se non è stata in grado di abbattere alcuni inquinanti, come le polveri fini, vista la mancanza di vento e pioggia).

Tra le delibere, viene approvata (con 23 voti a favore, e 7 astensioni) quella di adozione del Piano Provinciale di Localizzazione per l'Emittenza Radio e Televisiva (PLERT), già ampiamente discusso nella commissione del 16 febbraio.


Viene inoltre approvata (con 23 voti a favore e 6 contrari) una delibera di approvazione del progetto di fusione per incorporazione della società CAAB Mercati srl nel Centro Agroalimentare di Bologna S.c.p.A. (CAAB).

Venuto il turno degli ordini del giorno, tocca a quello - presentato dalle minoranze - di condanna dei fatti violenti di Catania. Che viene respinto ottenendo 8 voti favorevoli (quelli dei proponenti) e 22 astensioni, mentre passa un testo solo di poco modificato dalla maggioranza, con numeri invertiti (22 favorevoli e 8 astensioni).

All'unanimità (con 30 voti favorevoli) viene approvato invece un testo, presentato dalle minoranze ma fatto proprio, con lievi modifiche, anche dalla maggioranza, che chiede al governo di parificare la tutela assicurativa dei vigili del fuoco volontari a quelli permanenti (mentre oggi i primi sono privi di qualsiasi copertura, come è emerso drammaticamente dopo l'esplosione di San Benedetto, che ha visto un vigile volontario ucciso e un secondo ferito gravemente).

Per saperne di più: Verbale Consiglio 27-02-2007.pdf

Seduta del 20 febbraio


In apertura il presidente Cevenini propone una modifica all'ordine del giorno votato due settimane fa riguardo la dedica di una sala della residenza provinciale a Marco Biagi e Massimo D'Antona, modifica che prevede l'aggiunta "vittime delle Brigate Rosse". Visto l'accordo preventivo, l'emendamento non suscita dibattito, e viene votato all'unanimità (32 presenti, 32 favorevoli).

Tra le domande di attualità, segnalo quella della Consigliera Torchi sul famoso Nodo di Rastignano, al cui risponde l'assessore Prantoni affermando che la Conferenza dei Servizi sta procedendo, che occorre rimanere ancorati alle scelte infrastrutturali già fatte (per evitare di rimettere in discussione costi e tempi), che Italferr ha cambiato la società a cui affidare la progettazione definitiva, promessa entro il mese di maggio.

Dopo una serie di interrogazioni, viene votata a maggioranza una delibera di modifica a precedenti delibere in materia di adeguamento alle infrastrutture idriche ed igieniche nei comuni della montagna; viene poi approvata all'unanimità una delibera di modifica al regolamento per il funzionamento del Consiglio Provinciale.

Si passa infine agli ordini del giorno, a partire dal quello di condanna del terrorismo, proposto a valle degli arresti di aderenti alle Brigare Rosse dalla minoranza, ed emendato dalla maggioranza, sul quale si apre un lungo (e prevedibile) dibattito. Alla fine passa il testo della maggioranza (con 22 voti a favore e 8 contrari), e viene bocciato quello della minoranza.

In coda viene approvato all'unanimità un ordine del giorno che chiede alla Regione la concessione dello stato di crisi del settore sciistico per il comprensorio del Corno alle Scale, dove le alte temperature hanno pesantemente danneggiato la stagione sciistica.
Per saperne di più: Verbale Consiglio 20-02-2007.pdf

Seduta del 13 febbraio


Seduta che si annuncia critica già dagli argomenti in programma, che più lontani da Bologna, dal suo territorio e dai suoi problemi non potrebbero essere. 

Oltre a tre delibere (di approvazione degli statuti di 3 parchi: Abbazia di Monteveglio, Monte Sole, Calanchi dell'Abbadessa), ci apprestiamo infatti a discutere dei seguenti ordini del giorno: 

- uno presentato dalle minoranze (FI e AN) per esprimere condivisione (!) per la scelta del governo di confermare gli impegni internazionali assunti relativamente all'ampliamento della base americana di Vicenza. 

- uno sullo stesso argomento, ma di significato opposto, presentato da Rifondazione, Verdi di Comunisti Italiani, che arriva a chiedere la partecipazione della Provincia alla manifestazione di Vicenza (contro la nuova base militare) con tanto di gonfalone.

- uno, presentato ancora da AN e FI, per chiedere che il giorno del ricordo (il 10 febbraio, a proposito delle stragi nelle foibe carsiche) sia celebrato con un momento di raccoglimento nelle scuole e con un gemellaggio tra la provincia di Bologna e quella di Trieste. 

- uno, presentato sempre dalle minoranze, sui tragici avvenimenti di Catania (l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti ad opera di ultrà violenti).  

Durante la seduta del consiglio ne viene presentato un altro, sempre su Vicenza, da DS e Margherita.  

Ad aprire le danze è la richiesta delle minoranze di discutere con urgenza un Odg sui 15 arresti di uomini legati alle Brigate rosse. L'urgenza - perorata da Finotti, FI - viene rifiutata dalla maggioranza - con motivazioni espresse da Gnudi, DS, che contesta la volontà del Polo di creare contrapposizioni sul terrorismo - ma in aula si accendono le polveri, con vive proteste di Spina  (Rifondazione) che non accetta gli sia negata la parola sull'urgenza. "Se interviene anche lei, io sono costretto ad aprire un dibattito che il regolamento non prevede, dal momento che l'ordine del giorno non e' stato valutato urgente", dice il presidente Cevenini, che ha considerato mozioni d'ordine i due interventi pro e contro l'urgenza. Da qui la protesta dell'esponente di Rifondazione e la sospensione del Consiglio, mentre dai banchi dell'opposizione Leporati (FI) grida  "Vergognatevi!", suscitando a sua volta le proteste di Finelli (DS).

Al di là degli esiti dei singoli documenti (su Vicenza ne passerà solo uno, quello di DS e Margherita, con 14 voti favorevoli e 11 contrari - FI e An, Rc, Verdi, PdCi -, mentre gli altri saranno tutti respinti), quello che trovo sempre meno giustificabile è l'utilizzo del nostro tempo di amministratori locali (eletti per occuparci dei problemi locali) per partite a tennis verbali su temi che, visti dal nostro territorio, altro non sono che esercizi di ideologia e di posizionamento politico ad uso dei media. Si tratta di una modalità estremamente comoda di "fare politica", che non richiede nessuno studio, nessun ascolto, nessun incontro con problemi e situazioni concrete, ma esige semplicemente e banalmente la ripetizione di tesi ormai consumate, già scontate in partenza, tanto che quando si accende un microfono sarebbe facile indovinare quali saranno i passaggi, le frasi, i concetti chiave di ciascuno. E' una modalità rispetto alla quale vorrei marcare tutta la mia distanza, ma non mi è ancora chiaro come fare: potrei uscire dall'aula (stavolta l'ho fatto, ma mi rendo conto che questo scarica poi su altri il "dovere di presidiare il forte" e non fare prevalere tesi estreme e squilibrate) potrei starci e astenermi (ma questo potrebbe essere letto come una ambiguità della mia posizione tra gli opposti schieramenti), potrei  scrivere resoconti satirici su queste pantomime e tentare di farli pubblicare da qualche giornale... Per ora non so, vedremo. 

Comunque, per dovere di cronaca, ecco una sintesi dei contenuti promossi e bocciati in questo martedì "da dimenticare".  

Il testo approvato (da DS e Margherita) “prende atto” delle comunicazioni del Governo espresse in sede parlamentare dal Ministro della Difesa circa “le ragioni di coerenza con la linea di politica estera e di difesa del nostro paese per le quali si è ritenuto di dover confermare la disponibilità a corrispondere alla richiesta degli Stati Uniti”, e chiede inoltre al Governo “di verificare tutte le condizioni per salvaguardare al tempo stesso gli interessi della difesa nazionale, la collaborazione con gli Usa e le legittime esigenze delle popolazioni di Vicenza sulla sostenibilità ambientale e territoriale” e di “dare impulso alla Conferenza nazionale sulle servitù militari, coinvolgendo Difesa, Forze armate, Regioni e Enti locali, al fine di arrivare nel quadro di un sistema di difesa flessibile, integrato a livello europeo con le forze alleate, ad una ridefinizione delle servitù militari che gravano sui territori del nostro Paese”.

Quello presentato da AN e FI (al chiaro scopo, perfettamente centrato, di dividere la maggioranza) e bocciato (con 7 voti favorevoli e 18 contrari)  esprimeva sostegno alla scelta dell’attuale esecutivo di confermare gli impegni internazionali assunti dal precedente Governo.

Il testo di Rc, PdCi e Verdi (respinto con 4 voti favorevoli e 10 contrari) era favorevole invece alla manifestazione indetta per sabato prossimo a Vicenza “per affermare l’inutilità dei nuove strutture militari nel nostro paese.” 

Per saperne di più: Verbale Consiglio 13-02-2007.pdf

Seduta del 6 febbraio


Consiglio aperto con un minuto di silenzio per l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti, avvenuta a Catania a margine della partita con il Palermo.

Quindi si prosegue con la commemorazione della tragedia delle foibe, di cui il 10 febbraio ricorre il "Giorno del ricordo", istituito dalla legge 92 del 2004: la cerimonia si svolge con i discorsi istituzionali di Cevenini e Draghetti, e dall'intervento di Marino Segnan, della delegazione dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (A.N.V.G.D.)

Alla ripresa dei lavori - con interrogazioni colorite, come quella di Sabbioni sulla popolazione di lupi sul nostro territorio: 35, organizzati in 6 famiglie! -
la seduta si incarta su un ordine del giorno proposto dalle minoranze sull'intitolazione di una sala alla memoria di Marco Biagi. A questa proposta rispondono i DS con l'idea si associare al nome di Biagi quello di Massimo D'Antona. Rifondazione non ci sta e chiede che il tema generale delle intitolazioni dei luoghi venga discusso in Commissione. La minoranza accetta, ma a pone come condizione che venga votato subito, in Consiglio, l'indirizzo ai nomi Biagi e D'Antona. Questa è quindi la posizione che esce vincente.

A tutto questo dibattito io ho partecipato poco, essendo assorbito dagli ultimi aspetti organizzativi del Convegno "Traffico: la cura del ferro" del prossimo lunedì 12.

Per saperne di più: Verbale Consiglio 06-02-2007.pdf
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