Andrea De Pasquale

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ottobre 2006

Seduta del 31 ottobre


In apertura l'eco delle polemiche sul finanziamento pubblico al festival "gender bender" (circa 58.000 Euro complessivi, di cui 3.000 da parte della Provincia) domina la seduta, tra attacchi di consiglieri di opposizione e una difesa del festival un po' troppo zelante ed entusiastica (direi quasi "dogmatica") da parte dell'assessore Lembi. In mezzo si colloca l'intervento della presidente Draghetti, molto equilibrato, che tende a riportare il "problema" alle sue reali dimensioni: l'erogazione di fondi è avvenuta in linea con requisiti oggettivi, la giunta è compatta, tutti hanno diritto di esprimere la propria opinione ma la polemica incandescente e il conseguente polverone non aiutano nessuno.

Segue un lungo momento (circa 2 ore) di confronto sulla città metropolitana, con una relazione della presidente e l'intervento di tutti i gruppi politici: un tema certamente importante, ma con molti elementi ripetitivi.

Vengono poi approvate due delibere: una (30 favorevoli, nessun astenuto, nessun contrario) per la concessione al Centro Ippico Sportivo Imolese di un immobile del complesso scolastico Scarabelli (a Imola), l'altra (23 favorevoli, 6 astenuti) per l'approvazione della documentazione (progetto, atto costitutivo, statuto) della nuova Agenzia Metropolitana per l'Affitto, di cui abbiamo lungamente discusso nella IV Commissione (sedute del 29 giugno e del 13 ottobre).

In coda viene approvato (17 a favore, 6 contrari) un ordine del giorno della maggioranza che stigmatizza la mancata ratifica del decreto di proroga

degli sfratti per le categorie sociali più deboli, operata dal Parlamento, e auspica la rapida riproposizione della proroga. Io voto a favore, confidando nel fatto che la proroga sia effettivamente limitata a soggetti in condizioni di particolare debolezza e fragilità sociale, ma resto scettico su un sistema (quello delle proroghe) che contribuisce - in ultima analisi - a bloccare il mercato degli affitti.


Per saperne di più: Verbale Consiglio 31-10-2006.pdf

Seduta del 24 ottobre


In apertura dell'assemblea viene presentato un ordine del giorno di solidarietà all'onorevole Daniela Santanchè, firmato da tutte le colleghe del Consiglio, di maggioranza e di minoranza. Si tratta di un testo essenziale che biasima il comportamento del sedicente "imam" della Moschea di Segrate, il quale ha verbalmente aggredito e minacciato - durante una trasmissione televisiva - la parlamentare di AN.

Dopo un breve dibattito - segnato, a mio giudizio, da alcune cautele di troppo da parte di alcuni colleghi di maggioranza rispetto alla condanna netta di atteggiamenti violenti come questo, in base ad una errata interpretazione dell'accoglienza e del pluralismo culturale - il documento viene votato all'unanimità (26 presenti, 26 favorevoli, con alcuni usciti dall'aula al momento del voto). Nel mio intervento sottolineo soprattutto due aspetti: l'importanza di essere uniti e compatti nella difesa di principi fondamentali della nostra democrazia (come la libertà di parola e di opinione), e l'importanza di reagire con prontezza e decisione alle intimidazioni e alle minacce.

Arrivato il momento delle domande a risposte immediata, ne presento io una sulla fermata ferroviaria di servizio all'ospedale S. Orsola - Malpighi, che la Regione Emilia Romagna non intende realizzare, nonostante tale fermata sia parte essenziale dell'Accordo Territoriale che nel 2002 diede il via libera alla costruzione di 3 nuovi poli clinici nell'area ospedaliera, rispetto ai quali avrebbe dovuto funzionare da mitigazione e contrappeso urbanistico (spostando su ferro alcuni dei 20.000 accessi quotidiani all'ospedale, e quindi togliendo dalla strada alcune centinaia o migliaia di automobili).

Nella sua risposta il vicepresidente Venturi non solo fa proprie le mie preoccupazioni, ma rincara la dose rammentando che la fermata S. Orsola era addirittura precedente il progetto di interramento, e affermando senza ambiguità (e con coraggio, visto che l'assessore regionale Peri è un collega di partito): "Riteniamo che la Regione non possa assolutamente dare corso a questo orientamento". Venturi ha concluso ribadendo con nettezza la volontà politica della Provincia di perseguire il completo rispetto dell'Accordo Territoriale del 2002, in coerenza con il ruolo che la Provincia si è assunta con convinzione di sostegno del Servizio Ferroviario Metropolitano come asse strategico per il trasporto e la mobilità sul nostro territorio.

Per il testo completo del mio intervento cliccate qui.

L'unica delibera riguarda l'approvazione del nuovo regolamento per la disciplina dell'accesso ai documenti amministrativi, che viene approvato all'unanimità.

Per saperne di più: Verbale Consiglio 24-10-2006.pdf

Seduta del 20 ottobre


Seduta straordinaria (convocata di venerdì), alla quale non ero presente perché ero a Torino per una visita - molto istruttiva! - alle realizzazioni (e alle scelte pianificatorie) fatte dall'amministrazione locale in occasione delle Olimpiadi Invernali 2006, scelte guidate da un progetto di utilizzo post-olimpico per ciascuno degli interventi realizzati con i finanziamenti straordinari legati alla manifestazine olimpica.

Qui sotto potete comunque scaricare e consultare il verbale della seduta.
Per saperne di più: Verbale Consiglio 20-10-2006.pdf

Seduta del 10 ottobre


Seduta esemplare del funzionamento deteriore di un Consiglio, quando finisce per occuparsi di tutto fuorché delle materie su cui ha possibilità di incidere. 

L'assemblea si apre con una comunicazione da parte dell'assessore Benuzzi relativa alla proposta di legge finanziaria del governo Prodi, che provoca la richiesta della minoranza - già pronta con alcune domande di attualità su questo tema - di aprire un dibattito, soprattutto sulle tensioni generate dalla finanziaria con gli enti locali amministrati dal centrosinistra ("...vi lamentavate dei tagli di Berlusconi, cosa dite di Prodi?"), ritenendo così di interpretare al meglio il suo ruolo di "opposizione".

Poiché negare il dibattito (che in fase di comunicazione, così come di domande a risposta immediata, di interrogazioni e interpellanze, non è previsto dal regolamento), è cosa che si evita sempre di fare, parte un botta e risposta tra consiglieri di minoranza e di opposizione che dura circa 90 minuti: un'ora e mezza di discussione sul nulla.

Siamo così ormai verso le 18 quando si affrontano gli ordini del giorno, il primo dei quali - proposto dal centrodestra e relativo alla recente missione governativa in Cina - viene respinto con 16 voti contrari e 8 favorevoli. Al di là di alcune condivisibili osservazioni sulle condizioni del lavoro e della cittadinanza in Cina, il voto contrario è obbligato dal tenore che attraversa il documento, di cui riporto l'inizio e la parte dispositiva: "Considerando gli scarsissimi risultati raggiunti dalla spedizione governativa italiana in Cina, sotto la guida del premier Prodi... esprime la più ferma condanna al premier Prodi e ai suoi ministri..." 

A questo punto la minoranza fa richiesta di invertire la scaletta di due ordini del giorno iscritti ai lavori della seduta odierna, al fine di trattare per primo quello (già iscritto alla seduta del 3 ottobre, ma rinviato causa discussione sull'odg relativo al Papa) che chiede la valorizzazione dei Comuni di montagna in sede di definizione dei fondi strutturali dell'Unione Europea. Il clima creatosi prima col dibattito sulla finanziaria e poi con l'ordine del giorno contro Prodi in Cina spinge però i miei colleghi di maggioranza a votare compatti contro la richiesta di inversione (io invece mi astengo, perché non condivido questo modo di usare il nostro tempo di consiglieri dibattendo di temi cosmici e mai concreti). Offesi per il mancato accoglimento della propria richiesta, i consiglieri di minoranza escono allora dall'aula.

Il presidente del consiglio, verificata l'esistenza del numero legale (per un pelo!), apre allora il dibattito sull'ordine del giorno successivo, presentato dal consigliere Vigarani (Verdi) e relativo al ripristino della festa nazionale del 20 settembre (anno 1870, breccia di Porta Pia, bandiera - secondo il presentatore - di laicità e baluardo contro invadenze e privilegi clericali...). Il documento viene respinto con i voti contrari di tutti i presenti (DS, Margherita e Italia dei Valori), favorevoli sono 3 consiglieri (lo stesso Vigarani, Spina di Rifondazione Comunista, Venturi dei Comunisti Italiani).

Toccherebbe ora finalmente all'odg sui comuni di montagna, presentato da alcuni consiglieri di minoranza: come atto di rispetto nei loro confronti, assenti per i motivi sopra descritti, il Presidente del Consiglio sceglie quindi di chiudere il Consiglio e di rinviare l'oggetto alla seduta successiva.

Per saperne di più: Verbale Consiglio 10-10-2006.pdf

Seduta del 3 ottobre


In apertura è protagonista (in due risposte dell'assessore Prantoni ad altrettante interrogazioni del consigliere Leporati) la proposta (oggetto di un accordo tra Regione e società Autostrade) di un collegamento tra valle del Reno e del Setta. Personalmente il pensiero va al Nodo di Rastignano, irrisolto da 20 anni, per cui ancora non si trovano i 22 milioni di Euro necessari: da qui il dubbio sull'opportunità di gettare sul tavolo altri progetti.

Più tardi, sempre in risposta ad una interrogazione, Prantoni ripassa la scansione dei tempi relativi alla Nuova Bazzanese: entro fine 2006 approvazione del progetto preliminare, entro il 2007 approvazione del progetto esecutivo, inizio lavori nel 2008, 3 anni di cantiere con fine auspicata nel 2011. Esistono però dubbi sul finanziamento perché dei 42 milioni di euro necessari ne sono stati trovati meno di 20.

Viene poi posta in votazione, dopo settimane di attesa, la delibera sull'Accordo Territoriale relativo alla Nuova Stazione e al riassetto delle aree circostanti: un passaggio positivo, come sottolineo nel mio intervento, che ottiene il voto quasi unanime dell'aula: 20 favorevoli, 1 contrario (Vigarani, dei Verdi).

Dopodichè il Consiglio si infila in uno di quei dibattiti potenzialmente infiniti, su temi generali assolutamente fuori dalla nostra possibilità di intervento, ma che muovono sentimenti, idee e ideologie difficilmente tacitabili. Tutto nasce da un ordine del giorno - proposto dalle minoranze - di solidarietà al Papa per le minacce ricevute da diversi gruppi islamici. Il testo del centrodestra, che andava un po' oltre la solidarietà con espressioni tipo "simboli supremi delle radici religiose, culturali, storiche della civiltà occidentale", ed affermazioni come "impegna la giunta a... politiche di accoglienza lontane da quel relativismo culturale, nel tentativo di annullare le differenze, finisce per esaltarle e radicalizzarle", viene respinto col voto contrario della maggioranza, che presenta un ordine del giorno consimile, ma più sobrio, che esprime "la solidarietà al Pontefice in quanto la libertà religiosa, al pari degli altri diritti di libertà di espressione, deve essere considerata un valore irrinunciabile da salvaguardare", e ricorda anche la fucilazione sommaria di 3 cristiani in Indonesia e l'uccisione in Somalia di suor Leonella Sgorbati ad opera di integralisti islamici. Sul testo della maggioranza si astiene la minoranza e vota contro il consigliere Spina (Rifondazione Comunista).
Per saperne di più: Verbale Consiglio 03-10-2006.pdf
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